La Critica - IL MATTINO - lunedì
11 settembre 1995
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| ...Ma niente retorica nei sentimenti. Anzi Luca De Filippo - che in quanto attore, s'è imposto una recitare freddo e distaccato - in quanto regista ha lodevolmente ingabbiato in una fitta trama di elementi <<stranianti>> (vedi le continue sortite dell'orchestra a mo' di banda ubriaca e i finti battibecchi tra lui e la sua bravissima partner Angela Pagano) tutta la proverbialità delle più note tra le poesie di Eduardo (da <<'Orraù>>a, ovviamente, <<'I vulesse truvà pace>>). E, su questa linea, il resto l'hanno fatto le splendide musiche di Antonio Sinagra: | un sapiente e affascinante mèlange della cantabilità inconfondibile della tradizione partenopea, delle <<spezzature>> jazzistiche e dei ritmi sudamericani e nordafricani. Eccellente anche la prestazione dei cantanti (Lalla Esposito, Mario Castiglia e Lello Giulivo) e degli strumentisti: Antonio Balsamo (fiati), Lino Cannavacciuolo (violino), Ciro Cascino (tastiere), Rosario Jermano (percussioni), Aldo Perris (basso) ed Ernesto Vitolo (tastiere)...
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