liberamente ispirato a Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand
regia Leonardo Manzan
con Alessandro Bay Rossi, Giusto Cucchiarini, Paola Giannini
drammaturgia Leonardo Manzan, Rocco Placidi
scene Giuseppe Stellato
costumi Graziella Pepe
luci Simone De Angelis
progetto sonoro Franco Visioli
musiche Alessandro Levrero, Franco Visioli

produzione La Fabrica dell’Attore, Elledieffe

con il contributo della Regione Campania L.R. n. 6/2007

liberamente ispirato a Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand
regia Leonardo Manzan
con Alessandro Bay Rossi, Giusto Cucchiarini, Paola Giannini
drammaturgia Leonardo Manzan, Rocco Placidi
scene Giuseppe Stellato
costumi Graziella Pepe
luci Simone De Angelis
progetto sonoro Franco Visioli
musiche Alessandro Levrero, Franco Visioli

produzione La Fabrica dell’Attore, Elledieffe

con il contributo della Regione Campania L.R. n. 6/2007

Date Tournée

dal 18 al 23 maggio 2021 MILANO Teatro Elfo Puccini

Leonardo Manzan, romano di origine, milanese di formazione, classe 1992, si è rivelato tra i giovani talenti alla Biennale 2019, dove è stato nuovamente invitato quest’anno a misurarsi con il tema della censura.

Formatosi alla Paolo Grassi, si è distinto negli ultimi due anni per l’originalità e la validità dei suoi lavori. In Cirano deve morire il giovane regista rilegge in chiave contemporanea la famosa opera di Rostand, nella quale i versi dell’autore francese si traducono in una avvincente e moderna partitura rap: una lettura carica di energia che riesce a rompere gli schemi convenzionali.

A collaborare con lui per la drammaturgia è Rocco Placidi; in scena Alessandro Bay Rossi, Giusto Cucchiarini, Paola Giannini.

 “Sento che sia giusto da parte mia venire allo scoperto e dire apertamente cosa penso di Cirano, perché Cirano deve morire, motivare in qualche modo il mio desiderio iconoclasta. Ma rischio che sia piuttosto Cirano a dire cosa pensa di me. Si può essere iconoclasti verso ciò che non è un’icona?

Forse è proprio questo il tentativo più importante: dimostrare che Cirano non è affatto un’icona, non offre schemi. Semina indizi, tracce che portano a noi. Cirano ci appare molto più simile, più prossimo di quanto pensassimo, se riusciamo a smascherarlo, cioè, letteralmente, se gli togliamo la maschera.”

Leonardo Manzan

Dalla rassegna stampa

Dalla rassegna stampa

È un Cirano rap, dal ritmo indiavolato, le parole rotte a metà che spesso costituiscono le battute, le bellissime luci stroboscopiche di Franco Visioli, un accompagnamento musicale perfetto per un ribaltamento che ti lascia senza fiato per tre attori soli […].
Ottima la direzione di Manzan degli attori che sono Alessandro Bay Rossi (Cirano), Paola Giannini (Rossana), Giusto Cucchiarini, implacabile Cristiano.
Speriamo di vedere questo spettacolo sui nostri palcoscenici. Se lo merita.
Maria Grazia Gregori, delteatro.it

 

Intelligente, divertente, struggente, con apprezzabilissime intuizioni, spesso innovative, lo spettacolo di Placidi e Manzan ha fatto morire Cirano provando a far fuori – già che c’era – tutto il teatro. Bene. Linfa vitale per farlo rinascere sembra essercene e di promettente.
Silvio Cristiano, Saltinaria.it

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